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12 maggio 2012
- Lei ha detto che la malinconia è un vizio; mi pare che questo sia esagerato.
- Nient’affatto, - ribattei, - perché merita di essere chiamato un vizio ciò che danneggia noi stessi e il nostro prossimo. Non basta forse che non sappiamo renderci felici l’un l’altro, dobbiamo anche toglierci a vicenda la gioia che ogni cuore è talvolta in grado di procurare a se stesso? E mi trovi poi uno che sia di cattivo umore, ma sia anche così bravo da nasconderlo e tenerlo tutto per sé senza distruggere la gioia degli altri! Non è forse una disperazione interiore per la nostra indegnità, una insoddisfazione di noi stessi che è sempre legata a un sentimento di invidia esasperato da una stupida vanità? Vediamo intorno a noi della gente felice la cui felicità non dipende da noi e questo ci sembra intollerabile…- - Ogni giorno bisognerebbe ripetersi: tu non puoi far nulla per i tuoi amici se non accettare che siano felici e aumentare anzi la loro felicità godendone insieme con loro. -
Goethe oggi mi ha risvegliato l’animo.
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8 maggio 2012
Per tutta la giornata ho avuto sentimenti contrastanti. Mi sono data dell’egoista. dell’ipocrita, mi sono compatita, odiata e ascoltata. mi sono derisa e incazzata, compatito e alienata.
Ho scritto. Avevo scritto troppo per una semplice descrizione. Ho dovuto cancellare.
Mi lascerò così, come una macchia d’inchiostro indefinita, che presto o tardi si riassorbirà. che metafora del cazzo. ma almeno da un minimo di spiegazione alla foto.
E la smetterò di lagnarmi.












